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DECRETO CRESCITA SPAZI PIU' STRETTI PER LA MOBILITA' VOLONTARIA

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Speciale decreto Crescita - Spazi più stretti per la mobilità volontaria

L'incrocio fra il decreto crescita e le modifiche approvate dalla Camera al disegno di legge concretezza, riducono l'aspettativa dei dipendenti che ambiscono alla mobilità volontaria. Il decreto crescita ha previsto il superamento delle capacità assunzionali dei Comuni, che potranno assumere secondo il valore soglia definito come percentuale, differenziata per fascia demografica, delle entrate relative ai primi tre titoli del rendiconto dell'anno precedente, al netto del fondo crediti dubbia esigibilità stanziato in bilancio di previsione, previa intesa in Conferenza Stato città del valore soglia per le fasce demografiche che saranno individuate. Il disegno di legge concretezza approvato dalla Camera prevede che nel triennio 2019-2021 tutte le pubbliche amministrazioni, per ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, potranno effettuare concorsi senza la previa mobilità volontaria.

Le assunzioni nei Comuni

L'articolo 33 comma 2 del Dl n.34/2019 prevede per i soli Comuni, quindi con esclusione degli altri enti territoriali (Città metropolitane, Province, Comunità montane), la possibilità di procedere ad assunzioni con i soli vincoli della sostenibilità della spesa e degli equilibri del bilancio pluriennale, con asseverazione dell'organo di revisione contabile.

Il limite delle assunzioni previste è quindi da una parte limitato alla sua sostenibilità finanziaria, anche prospettica, e dall'altra parte calcolato sulla base al valore soglia. Questi valori soglia saranno determinati con decreto del ministero della Pubblica amministrazione, previa intesa in sede di Conferenza Stato - città ed autonomie locali. La disposizione prevede che il decreto sia emanato entro sessanta giorni (ossia entro il 29 giugno 2019), e definisca i valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per i comuni che si collocano al di sotto della soglia. I parametri avranno una durata di cinque anni.

È infine previsto che i comuni che dovessero trovarsi al di sopra del valore soglia dovranno gestire l'eccedenza del personale con una riduzione graduale fino al conseguimento nel 2025 del valore soglia anche applicando un turn-over inferiore al 100 per cento. Questa normativa, facendo riferimento alla sola spesa del personale, bypassa la differenza tra mobilità volontaria e assunzioni di personale (incluse le stabilizzazioni, lo scorrimento delle graduatorie, l'aumento a tempo pieno del personale assunto a tempo parziale), rendendo irrilevante la neutralità finanziaria. In altri termini, per i comuni non esisterà più la capacità finanziaria ma solo il limite della spesa del personale rispetto alla fascia demografica di appartenenza.

I concorsi senza mobilità

Le modifiche al disegno di legge concretezza approvate alla Camera prevedono la possibilità da parte anche degli enti locali di attivare procedure concorsuali senza il previo svolgimento delle procedure di mobilità volontaria (modalità semplificate), restringendo la possibilità di passaggio dei dipendenti da un'amministrazione a un'altra. Resta fermo l'obbligo della previa procedura di mobilità obbligatoria i cui termini, previsti dal medesimo disegno di legge, si riducono da 60 a 45 giorni al fine del maturarsi del silenzio assenso da parte del dipartimento della Funzione pubblica.

Fonte: Il Sole 24 Ore del 06/05/2019