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MILANO - L'ONORE NON SI COMPRA!

lonore non si compra

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COMUNICATO STAMPA DEL 23/11/2018

IL COMUNE DI MILANO DARA’ UN INCENTIVO AGLI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE CHE LAVORERANNO IL 6 E IL 7 DICEMBRE 2018 (DURANTE LO SCIOPERO)

 

INACCETTABILE! LA POLIZIA LOCALE NON E’ DISPOSTA A BARATTARE LA PROPRIA DIGNITA’!

SCIOPERO CONFERMATO!

Per quanto possa sembrare assurdo, il Comune di Milano è intenzionato a premiare con un incentivo il personale della Polizia Locale che deciderà di lavorare nei giorni della mobilitazione sindacale proclamata.

Su questo punto non intendiamo assumere nessuna iniziativa giudiziaria per condotta antisindacale, come riferito all’ amministrazione durante l’ incontro odierno, perché non ce n’ è bisogno: la Categoria è compatta e non è disposta a barattare la propria dignità.

Tutte le iniziative rimangono pertanto confermate.

Riassumiamo le ragioni della protesta, che tra l’ altro include anche un secco rifiuto all’ introduzione del badge per la rilevazione delle presenze:

  • I Corpi di Polizia non hanno il cartellino (e un motivo c’ è ed è di natura operativa). Quindi, visto che noi siamo un Corpo di Polizia di fatto seppur non di diritto, non ci spetta.
  • Questa iniziativa è solo propagandistica e proviene da una Giunta senza idee, la cui componente politica sta attraversando un difficile periodo storico, infatti la Polizia Locale ha un sistema di rilevazione delle presenze molto più efficace: l’ appello nominale effettuato da un ufficiale responsabile. Un modello da esportare, in quanto se tutti i dirigenti pubblici facessero l’appello nominale ogni giorno i furbetti del cartellino non ci sarebbero.

Senza contare che tutti gli operatori hanno il GPS sia sui veicoli di servizio che sulle radio ricetrasmittenti, quindi sempre rintracciabili all’ istante in caso di necessità.

  • L’ Amministrazione ha già ammesso che il badge non può funzionare, tant’è che ha già esonerato da questa procedura i servizi allo stadio.
  • Gli Operatori della Polizia Locale milanese lavorano tutto il giorno effettuando anche doppi turni e spostandosi anche in più sedi. Questo per sopperire alle carenze d’ organico molto gravi, che nonostante le promesse elettorali di Sala, permangono.

Introdurre il rigido sistema della timbratura del cartellino, mal si concilia con l’ esigenza di garantire il pronto intervento alla cittadinanza, che invece richiede la massima elasticità e tempestività operativa.

Lotteremo fino alla fine per garantire la nostra dignità di poliziotti locali al servizio della nostra Comunità.

Non c’ è incentivo che tenga. Questa vertenza per il Sulpl di Milano è anche l’occasione per sensibilizzare il Governo sulla necessità di modificare, senza se e senza ma, lo status giuridico degli Operatori delle Polizie Locali d’Italia.

 

Il Segretario Sulpl di Milano Città

Daniele Vincini