S INDACATO U NITARIO L AVORATORI P OLIZIA L OCALE 
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A PROPOSITO DI BODY CAM PER LA POLIZIA LOCALE -REGOLARITA' -E INCAPACITA' DI ALCUNI COLLEGHI DI LEGGERE LE NORME

SULPL TRICOLORE

Via Gramsci, 265 – 41122 Modena

cell. 3357733777 - fax n. 02.57760130;

…..A Proposito di Body Cam

E’ doveroso da parte di questa Organizzazione Sindacale, maggiormente rappresentativa della Categoria fare alcune precisazioni in merito all’utilizzo in servizio della cosiddette Body Cam.

Premesso che:

L’Italia, fra tutti gli stati dell’Unione Europea, è quella più impelagata in una burocrazia eccessiva che inevitabilmente ritarda l’iter dei procedimenti amministrativi;

Chi è preposto ex legis ad applicare la marea di norme deve ponderare ogni decisione da assumere ed a causa di ciò si registrano ripensamenti, dietro front, anche su decisioni operative che producono effetti positivi sull’andamento dell’espletamento dei servizi di Polizia;

A tanto si aggiungono delle esternazioni, sempre provenienti dalla Categoria, (sindacati associazioni ecc.) che determinano incertezza e che spesso finiscono per paralizzare le attività;

Tutto ciò premesso per quanto attiene le Body - Cam, il Garante della privacy con provvedimento del n. 362 del 22 maggio 2018 studia le body cam in relazione alle norme del Codice della privacy, con alcune considerazioni «ponte» rispetto al regolamento europeo sulla privacy (n. 2016/679), operativo dal 25 maggio 2018 ed in buona sostanza ne legittima l'uso.

Il Garante, per questa forma di videosorveglianza, in aderenza al regolamento Ue, gli Enti devono verificare se scrivere una valutazione di impatto privacy (articolo 35), e devono imporre i limiti nella raccolta e nella conservazione dei dati, tanto affinchè si rimanga nei limiti del legittimo interesse nel trattare i dati senza consenso.

I predetti devono adottare idonee misure di sicurezza, quali tecniche di crittografia dei dati, il tracciamento degli accessi alle immagini riprese e per adempimento della privacy europea devono istituire apposito registro su cui scrivere il trattamento della raccolta di immagini mediante body cam.

Ergo, in base al principio di responsabilizzazione, ex articolo 24 del regolamento (Ue) 2016/679, la deliberazione superiore demanda all'Ente e/o azienda la valutazione autonoma, la conformità alla disciplina europea del trattamento che intende effettuare, attraverso la verifica del rispetto di tutti i principi in materia di privacy compresa, una valutazione di impatto privacy che deve essere svolta secondo quanto previsto dall’articolo 35 del citato regolamento, oppure attivare la consultazione preventiva prevista nell'articolo 36 della stessa norma.

In pratica l’utilizzo delle bodycam è legittimo e permesso, purché, venga predisposto regolamento interno nel quale indicare le regole sull'utilizzo, la raccolta, il trattamento, la conservazione e la cancellazione dei dati raccolti con questi dispositivi per il personale, gli utenti e gli addetti, tanto nel rispetto del Codice Privacy e del GDPR.