S INDACATO U NITARIO L AVORATORI P OLIZIA L OCALE 
38 anni a difesa della categoria

Licenziamento per comportamenti scorretti durante la malattia:

Licenziamento per comportamenti scorretti durante la malattia: ecco in quali casiIn caso di malattia,
inoltre, il dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro e di percepire una retribuzione o
un’indennità economica, pur in assenza della prestazione lavorativa.
Ma ci sono anche degli
obblighi da rispettare e, in caso di comportamenti scorretti, si può rischiare il
licenziamento.
Vediamo quali sono.
Nel
periodo di malattia, il lavoratore deve adempiere ad alcuni obblighi:
Comunicare immediatamente la propria assenza al datore di lavoro, secondo le forme indicate nel
contratto;
Sottoporsi ad una visita medica e inviare il certificato all’Inps, così da metterlo a disposizione del
datore di lavoro;
Restare a casa durante le fasce di reperibilità, per permettere il controllo con le visite fiscali;
Non svolgere altre attività lavorative, se sono in concorrenza col datore di lavoro;
Rientrare a lavoro appena finito il periodo di malattia;
Non svolgere attività che possano pregiudicare o rallentare la guarigione, come lo sforzo fisico, uscire
di casa, etc.
Il dipendente, inoltre, non può superare il
limite massimo di assenze per malattia, stabilito dal contratto
collettivo del lavoro. L’unica eccezione è in caso di
infortunio sul lavoro, se causato da una mancata adozione
delle misure di sicurezza, da parte del datore di lavoro. In questo caso, il lavoratore può rimanere a casa fino
alla completa guarigione, senza il rischio di perdere il posto.
Il lavoratore, quindi, è obbligato ad
alcuni adempimenti durante il periodo di malattia, tra i quali c’è
il
divieto di svolgere attività che possano prolungare la malattia o pregiudicare la guarigione.
In una recente sentenza (
n°12994 del 15/05/2019), la Cassazione ha chiarito che un lavoratore in malattia,
che svolge attività fisica che può ostacolare il suo recupero, può essere legittimamente licenziato.
Questo, perché il comportamento avuto dal lavoratore
mina la fiducia col datore di lavoro, inficiando il
rapporto tra le due parti.

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