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ARRESTATO PER TENTATO OMICIDIO DALLA POLIZIA LOCALE DI MODENA - NOTA DEL SULPL E DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

NOTA PROCURA REPUBBLICA DI MODENA

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 In riferimento al grave fatto di cronaca accaduto ieri pomeriggio in zona autostazione di Modena, il S.U.L.P.L, il Sindacato della Polizia Locale, pur volendo rimanere estraneo da eventuali strumentalizzazioni politiche, non può esimersi da condividere alcune considerazioni.
Si ribadisce, come già affermato da tempo da questa sigla sindacale, che i principali punti della città ritenuti "caldi", solo a titolo esemplificativo la stazione della autocorriere, P.zza Matteotti; Erre-Nord, sono presidiati con contunuità esclusivamente dalla Polizia Locale.

Da anni "il posto integrato di polizia" ubicato alla stazione delle corriere e decantato come eccellente esempio di collaborazione tra le forze di Polizia anche in ogni "patto per al sicurezza", è presidiato solamente dalla Polizia Locale, gli agenti oltre a garantire alcuni servizi ai Cittadini sono a disposizione dalle 7.45 alle 18.45 dal lunedì al sabato, occupandosi anche di raccogliere le denunce dei cittadini: infatti l'apertura dell'ufficio denunce è garantita solo dalla Locale .
Da oltre un decennio gli autisti SETA si rivolgono quasi quotidianamente alla Polizia Locale quando sono in difficoltà o quando ci sono persone che non rispettano le regole, disturbano e commettono reati sui loro mezzi.
E' quello che hanno fatto anche ieri, trovando prontezza, disponibilità e professionalità: uno dei due agenti intervenuti, assunto da alcuni mesi, ancora senza uniforme, arma e strumenti di autotutela ha soccorso immediatamente il giovane aggredito tamponando le feriti prima dell'arrivo del 118, mentre l'altro faceva chiudere le porte all'autista per evitare l'accoltellatore si allontanasse, poi sono arrivati altri colleghi in supporto, concludendo brillantemente l'intervento che è terminato molte ore dopo con la traduzione al carcere di Sant'Anna dell'aggressore.
IL SULPL è orgoglioso, come siamo certi che lo saranno anche molti cittadini, degli operatori che continuano a prestare servizio per la città, nonostante gli scarsi riconoscimenti, la mancanza di condivisione degli obiettivi da perseguire e la scarsa organizzazione e nessuna equiparazione alle altre forze di Polizia dello Stato a livello legislativo, che di fatto li relega al ruolo di "impiegati comunali in uniforme" .

Il Sindacato non è entrato nel merito delle decisioni legittime assunte dall'Amministrazione rispetto a realizzare nuovi presidi di "sicurezza", vedi ultimo in ordine di tempo il "chiosco" di piazza Matteotti, ma rimarca la preoccupazione per la sicurezza degli agenti in primis, costretti a prestare servizio fino alle 20 con un solo operatore nel presidio, nonostante l'organico raggiunga ormai le 215 unità. Poichè il centro storico è una parte di Modena con maggiori problematiche di sicurezza, preme evidenziare che almeno al metà degli agenti assegnati a questa parte della città, assunti già da ottobre, sono ancora senza uniforme, disarmati e sprovvisti degli strumenti di autotutela, pur avendo effettuato l addestramento.

Gli agenti della Polizia Locale continueranno a fare la loro parte per garantire la sicurezza dei Cittadini, ma è necessaria una costante collaborazione da parte di tutti gli attori della sicurezza, e auspichiamo l'intervento deciso ed efficace del Sindaco, che non si puo' limitare a richiedere l'aumento degli operatori dello sicurezza dello Stato o l'elevazione in di fascia della Questura.

ANCORA INTERVENTI IMPROPRI DEI SINDACATI DI POLIZIA DI STATO E BASTA!!!

E si ritorna sempre lì... l'autonomia della Polizia Locale da fastidio... Sindacati come il siap ancora non hanno ben compreso che ormai il re è nudo, gli altarini sono stati scoperti da tempo e la vecchia storia delle competenze (leggasi controllo...) ha stufato!!!

《Dentro il Centro Storico si cerca prima di tutto di reprimere i reati consumati e tentare di prevenirli con la presenza massiccia di divise, in particolare quelle della Polizia Locale che sempre più spesso si muove autonomamente, (senza coordinamento) ingolfando gli uffici trattazione atti della Questura e Commissariati che devono sopperire all’impossibilità della Polizia Locale ad effettuare autonomamente le identificazioni oppure inserire nei sistemi istituzionali provvedimenti cautelari emanati dall’autorità giudiziaria, tutto ciò a discapito dell’attività investigativa, fondamentale ((visto i risultati poco edificanti raggiunti)) per la repressione e prevenzione dei reati》

 L'ARTICOLO IMPROPRIO, PESSIMO, IMPRUDENTE E SIGNIFICATIVO DELLA SITUAZIONE IN CUI VERSANO I SINDACATI DI POLIZIA NAZIONALE E LA MEDESIMA POLIZIA DI STATO 

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