
Il SULPL prende atto con rammarico delle dichiarazioni diffuse dal Partito Democratico di Monfalcone, che ancora una volta scelgono di fare polemica politica utilizzando in modo improprio il lavoro e la professionalità degli operatori della polizia locale.
Riteniamo inaccettabile che si descriva in termini caricaturali e superficiali un tema serio come quello della sicurezza urbana, arrivando persino a banalizzare strumenti operativi previsti dalla normativa nazionale e già in uso in numerosi comandi italiani.
La polizia locale è un’istituzione dello Stato, al servizio esclusivo della collettività, e non può essere trascinata dentro contrapposizioni politiche. Gli agenti operano quotidianamente nei territori affrontando situazioni complesse, spesso in prima linea, e meritano rispetto – non ironia o delegittimazione.
L’introduzione di strumenti come il taser o l’arma d’ordinanza non rappresenta una “deriva militarista”, ma risponde a precise esigenze di sicurezza e tutela sia degli operatori sia dei cittadini. Parliamo di strumenti di deterrenza, il cui obiettivo primario è prevenire escalation di violenza e consentire interventi proporzionati, riducendo i rischi per tutti i soggetti coinvolti.
Sostenere che la polizia locale “debba limitarsi a ciò per cui serve” significa ignorare l’evoluzione normativa e operativa che negli anni ha ampliato – giustamente – le competenze di questi corpi, oggi sempre più chiamati a intervenire in contesti delicati, anche in coordinamento con le altre forze di polizia.
La sicurezza urbana non si garantisce con slogan o battute, ma con strumenti adeguati, formazione continua e riconoscimento del lavoro svolto sul campo. Pensare che la presenza di operatori adeguatamente equipaggiati possa “allontanare” cittadini o turisti è una lettura semplicistica e lontana dalla realtà: al contrario, la percezione di sicurezza è uno dei fattori che maggiormente incidono sulla vivibilità e sull’attrattività di un territorio.
Come organizzazione sindacale ribadiamo che ogni scelta in materia di dotazioni deve essere accompagnata da formazione, protocolli chiari e responsabilità. Ma respingiamo con forza ogni tentativo di ridicolizzare o strumentalizzare il lavoro degli operatori.
La polizia locale non è un terreno di scontro politico: è un presidio di legalità e sicurezza, patrimonio di tutti i cittadini.
IL SEGRETARIO GENERALE AGGIUNTO
DOTT. NICOLAS GIANNI BRIGATI
